Guarigioni miracolose





La mente può davvero influire sulla guarigione delle persone? Abbiamo realmente un potere di autoguarigione che permette di sconfiggere malanni che la medicina tradizionale non sia in grado di risolvere? Esistono numerose testimonianze a riguardo come ad esempio il caso della recluta dell'esercito italiano Vittorio Micheli, che dopo aver saputo di essere affetto da sarcoma(tumore maligno proprio dei tessuti connettivi in genere come muscoli, ossa, pareti vasali, membrane sierose, tessuto adiposo)dell'osso pelvico sinistro, sì recò a Lourdes,

la celebre località meta di pellegrinaggi e santuario cattolico della Francia sud occidentale.Quando il giovane intraprese il viaggio, lo stato della malattia era molto avanzato tale che il femore si era ormai staccato dall'osso pelvico malato e ciò impediva Vittorio di camminare.Al suo arrivo a Lourdes,Vittorio fu immerso nella piscina e notò immediatamente due cambiamenti notevoli nelle proprie condizioni:l'appetito, che era molto diminuito durante la malattia, era tornato normale e il dolore incessante scomparve completamente. Ben presto ebbe la senzazione che il femore si stesse ricollegando all'osso pelvico
Nel giro di pochi mesi, sotto lo sguardo incredulo dei medici, riprese a camminare. Due mesi dopo, le radiografie mostravano una rigenerazione dell'osso pelvico. Un controllo medico fatto a distanza di 5 anni confermò che il sarcoma era del tutto scomparso. Ora occorrerebbe capire se la guarigione sia frutto di un miracolo o della fede del soggetto a che la cura potesse realmente guarirlo.


Metodo del dottor.O.Carl Simonton

Un altro paziente, un sessantunenne affetto da cancro alla gola, non aveva reagito alle cure tradizionali e quindi aveva accettato di tentare il metodo sperimentale del dottor. O.Carl Simonton
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Tale trattamento si basava su brevi "esercizi mentali" da ripetere 3 volte al giorno. La procedura prevedeva che il paziente doveva meditare per due minuti e mezzo in silenzio ripetendo mentalmente come un mantra la parola "rilassati" ad ogni espirazione, cercando di rilassare i muscoli della gola, della mascella e quelli che circondano gli occhi. Poi, doveva rappresentarsi visivamente qualcosa di piacevole per un minuto e mezzo. Dopodichè, l'immagine mentale piacevole doveva essere sostituita da quella del suo tumore, così come egli se la immaginava. Quando l'immagine del tumore fosse stata perfettamente messa a fuoco nella sua mente, avrebbe dovuto raffigurarsi le particelle di radiazioni che bombardavano il tumore stesso e dopo i globuli bianchi che portavano via le cellule maligne uccise dalla radiazione. Per 7 settimane la terapia dovette essere seguita scrupolosamente. Quando i medici lo visitarono di nuovo, constatarono che la crescita del tumore sembrava essersi arrestata e il paziente, che prima di affidasi alla cura del dottor.Carl Simonton aveva una probalità scarsissima di guarire, era dopo il trattamento pronto a lasciare l'ospedale.


Potere dell'amore

L’amore rappresenta un termine ampiamente abusato dalle persone, senza sapere realmente cosa significa e quali benefici possa portare.
Normalmente pensare all’amore ci porta’ ad immaginare verso chi volgiamo questo sentimento: in realtà ancor prima di dirigere questo “movimento energetico” verso qualcuno occorre valutare se siamo in grado di amare noi stessi. Occorre connettersi con questo sentimento che alberga dentro di noi. E solo quando siamo in grado di trovare questo collegamento allora possiamo condividerlo con gli altri.
Il dottore Roy Martina e’ un medico e psicologo, il cui valore aggiunto rispetto a qualsiasi altro scienziato e’ che  unisce l'esperienza maturata nel campo della medicina tradizionale con la pratica nella medicina alternativa: omeopatia, agopuntura, elettro-diagnosi, terapia naturale, riflessologia, dietologia, equilibrio neuro-emozionale e benessere preventivo. Egli è in grado di insegnare alle persone come raggiungere  uno stato di equilibrio e di armonia, profondo e duraturo.
Nel corso dei suoi anni di studi e sperimentazione, è stato in grado di codificare tutta una serie di tecniche per raggiungere il benessere: tali metodi si basano sia su un approccio legato allo studio della programmazione neuro linguistica, sia alla conoscenza approfondita dei meridiani energetici che attraversano il nostro corpo. Con riferimento a questi percorsi energetici che attraversano il nostro corpo e collegano i nostri organi interni, ci rifacciamo alla tradizione cinese che prevedeva uno studio della persona da un punto di vista energetico per verificare la presenza di disarmonie che se protratte nel tempo sfociavano in malattie che affliggevano il corpo.

L’agopuntura si prefigge di promuovere la salute ed il benessere, mediante l'inserimento di aghi in particolari punti del corpo. Questi punti sono attraversati da linee energetiche (meridiani) che  si estendono verticalmente, bilateralmente e simmetricamente; ogni canale corrisponde e si connette internamente ad ognuno dei dodici organi interni. Abbiamo i tre canali della mano (polmone, pericardio e cuore), cominciano dal petto e viaggiano lungo la faccia interna (principalmente la porzione anteriore) del braccio, verso la mano.
I tre canali della mano (intestino crasso, san jiao e intestino tenue) iniziano dalla mano e viaggiano lungo la faccia esterna (principalmente la porzione posteriore) del braccio, verso la testa.
I tre canali del piede (stomaco, cistifellea e vescica) cominciano dal volto, nella regione dell'occhio e discendono lungo il corpo lungo la faccia esterna (principalmente la porzione anteriore e laterale) della gamba, verso il piede.
I tre canali del piede (milza, fegato e reni) cominciano dal piede e viaggiano lungo la faccia interna (principalmente la porzione posteriore e mediale) della gamba, verso il petto o il fianco.
L’agopuntore ha il compito, inserendo gli aghi in punti precisi di del corpo, di regolare il flusso di energia (qi). Il dottor Roy Martina, esperto agopuntore, ha scoperto l’efficacia di questo tipo di medicina su se stesso, risolvendo alcuni problemi derivanti da un incidente che gli procurò notevoli disagi: si accorse che l’approccio della medicina tradizionale (ricordo che lui è dottore in medicina) era troppo circoscritto alla risoluzione del dolore localizzato, senza prendere in considerazione “l’uomo “ nella sua interezza,fatto di mente e corpo. Utilizzando l’agopuntura riuscì a risolvere i suoi dolori e capì che doveva cambiare direzione se voleva aiutare le altre persone a risolvere i loro problemi. Quindi occorre lavorare sia sulla mente sia corpo: occorre ristabilire quel rapporto di amore verso noi stessi per progredire e aiutare anche gli altri.
Codificò una serie di meditazioni per ristabilire quel rapporto intimo con noi stessi e per superare quelle credenze dannose e per riappropriarci di un’immagine di noi stessi come creature felici, “divine”. Grazie all’esperienza con l’agopuntura, ha sperimentato una metodologia che prevede il tocco in alcuni punti tipici della tradizione agopunturistica, ma senza la necessità di utilizzare gli aghi, solo con l’uso delle dita. Inoltre il tutto è condito da   affermazioni potenzianti che hanno il compito di influire  sul nostro stato d’animo, con lo scopo di eliminare sedimenti emotivi del passato e del presente.
Come terapista è stato ed è tuttora impegnato per la cura dei malesseri del nostro tempo, aiutando migliaia di persone a seguire il proprio percorso di salute.

Guarigione psichica

Nel mondo della medicina ortodossa, troviamo una persona che si è molto interessata al potenziale della guarigione psichica:la dottoressa Dolores Krieger, insegnante al corso per infermiere dell'Università di New York e da tempo studiosa delle religioni orientali.

Fu colpita dall' analogia tra l'emoglobina ed il prana. Nel 1975 scrisse "Secondo la letteratura orientale, la persona in buona salute avrebbe un'abbondanza di prana, mentre quella ammalata ne sarebbe carente. Infatti questa carenza è ciò che determina la malattia"; quindi anche trovare un forte collegamento tra prana e ossigeno appare scontato.
Da tali premesse la Krieger, in base ad analoghi esperimenti condotti da altri studiosi, condusse alcune ricerche per trovare eventuali variazioni di emoglobina su soggetti, prima e dopo il trattamento terapeutico con imposizione delle mani di un guaritore di nome Oscar Estebany. Per far questo formò un gruppo di 19 persone ammalate(a cui è stata interrotta la terapia medica) e un gruppo di 9 persone sane; queste furono condotte in una fattoria del Massachussets. Estebany sottopose tutte le persone ammalate a sedute giornaliere per 6 giorni. Entrambi i gruppi seguivano la stessa alimentazione e gli stessi orari di riposo. Alla fine i risultati furono interessanti: le persone ammalate riscontrarono, in concomitanza di un miglioramento dello stato di salute, un aumento dei livelli di emoglobina. La dottoressa Krieger giunse alla conclusione che in queste pratiche curative interviene una forza misteriosa che riequilibra lo stato di salute precedentemente alterato del paziente. Però occorre fare una premessa, tale potere innato in ognuno di noi, scaturisce con evidenza se c'è nel guaritore l'intento di aiutare l'altro a guarire;e il terapeuta deve essere in buone condizioni fisiche.La Krieger iniziò a praticare anch'essa e coniò tale terapia come "il tocco terapeutico". Questo portò a sviluppare la tecnica e alla realizzazione di veri e propri corsi per formare le infermiere. Alla fine questo processo portò al diffondersi negli ospedali degli Stati Uniti di tali tecniche.


La biofeedback

Un'altra testimonianza di come intervengono fattori esterni o interni al nostro corpo tali da produrre guarigioni da malattie o un miglioramento in generale del proprio stato di salute è rappresentato dalla biofeedback:è un sistema che addestra il malato a controllare molte funzioni e processi del proprio organismo, come la temperatura corporea, la pressione del sangue, la contrazione dei muscoli e perfino i battiti del cuore, tutte azioni che un tempo erano considerate puramente involontarie o automatiche. L'addestramento al biofeedback consiste nel collegare con elettrodi un paziente ad un monitor che ha il compito di visualizzare le funzioni vitali dell'individuo. Dopodichè al paziente viene chiesto d'immaginare quale azione vuole intraprendere(es. abbassare la pressione sanguigna o i battiti del cuore). Il monitor riferirà sui cambiamenti dando una risposta immediata al soggetto. Il poter vedere in modo tangibile i cambiamenti ha il compito d'ingenerare maggior fiducia al praticante sulle sue reali potenzialità latenti, presenti in ognuno di noi.

I dottori Green e la cura mediante autoguarigione

I dottori Alice ed Elmer Green sono i primi esponenti di questa disciplina e cofondatori del centro di biofeedback e psicofisiologia alla fondazione Menninger nel Kansas.
Elmer Green scoprì che certi Yogi erano in gradi di controllare il proprio corpo attraverso la meditazione e il potere della mente. Elmer Green scoprì che certi Yogi erano in grado di controllare il proprio corpo attraverso la meditazione e ilpotere della mente. Le applicazioni sono le più disparate, come riabilitazione muscolare, per ridurre cefalee ed emicranie, per accelerare il decorso postoperatorio di paziente affetti da malattie cardiovascolari.


Risoluzioni delle complicazioni vascolari tramite il biofeedback


Proprio in merito a queste patologie, nel Centro Medico Presbiteriano di Columbia a New York, il dottor Kenneth Greenspan, psichiatra e direttore del Laboratorio del Centro per la cura dello stress, insegnò ai pazienti con complicazioni cardiovascolari, ad utilizzare il biofeedback: insegnò loro a far salire la temperatura negli arti inferiori in modo da convogliare una maggiore quantità di sangue nelle aree affette ed utilizzare i vasi sani per derivare il flusso sanguigno bloccato dagli emboli. Ne conseguì una notevole diminuzione del dolore e del rischio di arresto cardiaco. Alla fine della cura, durante la quale si facevano anche esercizi di meditazione e di respirazione, tutti i pazienti avevano conseguito una netta diminuzione del dolore e un aumento della mobilità degli arti colpiti.

La vista perfetta senza occhiali

Mantenedosi sulla stessa falsariga, possiamo far riferimento alle teorie e studi condotti dal dottor Bates raccolti nel suo libro "Perfect Sight without glasses"(vista perfetta senza occhiali)New York 1920.

Partendo dall'assunto che ogni parte del corpo, qualora colpita è in grado di rigenerarsi, correggendo le imperfezioni,come ad esempio un braccio rotto, una ferita ecc..., allora perché gli occhi non potrebbero fare la stessa cosa? Come utilizziamo le stampelle per risolvere una frattura, ciò costituisce un fattore temporaneo perché diamo alla Natura il tempo di dare il suo corso, allo stesso modo con la vista è possibile riportarla alla normalità con un'appropriata coordinazione psicofisica ed un corretto atteggiamento funzionale. Il gran numero di esperimenti condotti dall'oculista Bates, lo portarono a concludere che la maggior parte dei difetti visivi erano dovuti a cattive abitudini contratte. Tali cattive abitudini erano in stretta relazione con lo stress. Quando il paziente imparava ad allontare la tensione ed acquistava corrette abitudini visive, ciò produceva un miglioramento e talvolta la totale guarigione delle facoltà visive. Perchè esiste una stretta correlazione tra tensione e facoltà visiva? Questo perché il fattore principale per sistemare una cattiva funzione visiva non era un intervento al cristallino dentro il bulbo oculare ma i muscoli estrinseci del globo oculare e che la messa a fuoco dell'occhio rispetto agli oggetti prossimi e lontani avveniva mediante l'allungamento e all'accorciamento dell'intero globo oculare.

Quindi facoltà come camminare, parlare, sono frutto di un processo che ha inizio dalla nascita con la differenza che per quanto sia difficile scardinare un corretto movimento o il modo di parlare, può risultare più semplice assumere atteggiamenti visivi errati che alla fine richiedono una rieducazione psicofisica.

Origine della teoria dell'autoguarigione

Riuscire a dare una risposta esauriente a tali fenomeni di guarigione pare alquanto difficile però ciò che possiamo constatare, che sia miracolo o forza della mente, qualcosa in queste situazioni straordinarie deve essere intervenuta. Questi casi sono caratterizzati da una forte fede e determinazione del paziente alla guarigione e una voglia di vivere e non arrendersi. La medicina moderna tende sempre di più a considerare come fattori determinanti, atteggiamenti psicologici, che aiutano la medicina a diventare più efficace. Non a caso è stata riscontrata una forte correlazione tra fenomeni di stress con situazioni di calo delle difese immunitarie.
La credenza di doti o poteri che potessero sconfiggere le malattie, trovano origine assai lontane, ad esempio in Europa, dal XI secolo circa la gente credeva che re e regine avessero il potere di guarire certe malattie mediante l'imposizione delle mani: un'infiammazione tubercolare, la scrofola (infezione delle ghiandole linfatiche, sopratutto quelle del collo, ad opera del batterio della tubercolosi), era stata chiamata "mal del re" perchè si riteneva che il tocco reale potesse guarirla. Tale guarigione paranormale non era comunque un solo privilegio delle teste coronate. Infatti Valentine Greatrakes, nato nel 1629 in Irlanda, divenne un famoso guaritore senza possedere origini nobili.

Fu soprannominato "The Stroker" (lo strofinatore). I suoi metodi di guaritore sono stati attentamente studiati da Franz Antom Mesmer:laureatosi in medicina a Vienna, nel 1766, aveva già iniziato a formulare una teoria secondo la quale tutte le cose dell'universo e quindi anche il corpo umano sarebbero attraversate da un flusso invisibile di corrente magnetica.


Teoria di Mesmer sull'armonia dei fluidi

La salute, secondo la teoria di Mesmer, dipendeva dall'armonia tra il "fluido" interno" dell'individuo e quello esterno, tra la forza vitale dell'individuo e l'universo. Tale indefinibile sostanza poteva essere manipolata con dei magneti e nelle sue sedute terapeutiche era in grado di forzare tale fluido, che scorreva nel corpo, nella direzione voluta. Questo trova particolari adiacenze nella tradizione cinese, sulla circolazione del Qi, questa energia sottile che pervade il nostro corpo.Però nel corso degli studi si accorse realmente che ciò che influenzava la guarigione, a parte l'effetto magnetico, era il potere di suggestione. Infatti Mesmer persuadeva i suoi pazienti a liberarsi dei loro acciacchi curandosi da sè. I magneti, la dolce musica e i massaggi praticati erano l'equivalente di trattamenti che molti terapeuti al giorno d'oggi usano.



Influssi e suggestioni

Le teorie di Mesmer furono adottate da un orologiaio negli Stati Uniti, più precisamente nel New England, il suo nome fu Phineas Parkhurst Quimby ed ampliò quelle idee costruendo un'intera filosofia di influssi e suggestioni.

Quimby osservò che la mente umana e il corpo possono essere manipolati con una certa facilità. Infatti tramite l'aiuto di un giovane di 19 anni, dimostrò che il ragazzo che era affetto da una mania di succhiare i limoni, potesse essere riprogrammato inducendolo a succhiare limoni immaginari, uno dopo l'altro, finchè il paziente non potè più sopportarli( come se avesse fatto indigestione). Tuttociò porta alla mente le moderne tecniche di programmazione neuro linguistica (PNL)




Esperienze Extracorporee

Esperienze di viaggio




Cos'e' un'esperienza extracorporea


Fenomeno extracorporeoUna esperienza extracorporea è caratterizzata dal fatto che un soggetto crede di essere proiettato ad una certa distanza dal suo corpo fisico con la coscienza di potere distinguere tranquillamente il proprio fisico e l'ambiente circostante come se fosse uno spettatore completamente immerso nella scenografia. Un esempio ci è dato dall'esperienza di un medico che nel 1916 si trovava a Clairmarais, in Francia, in qualita' di sanitario adetto alla seconda brigata del Royal Flying Corps.

Il paziente inglese


58 Squadron  Royal Flying Corps  Northern France 1918Il giovane medico inglese fu chiamato ad assistere una situazione di emergenza che gravava su un altro campo d'aviazione: salito insieme con un pilota, a bordo di un aeroplano disponibile partirono in tutta fretta. A causa di una brusca manovra, dovuta ad una ascesa molto rapida, determinò una perdita di controllo del veivolo con conseguente caduta di quota. Ad un certo punto, come un flash, il medico vide se stesso sbalzato fuori dal veivolo che atterrò malamente.Solo che la visione, come in un cinema, appariva chiaramente, con il proprio corpo riverso per terra ed il punto di visuale era ad almeno 70 metri di altezza. Poteva vedere il pilota illeso e due ufficiali che correvano verso il suo corpo; la senzazione era di una calma del proprio spirito: "Il mio spirito, o come preferite chiamarlo, mentre si librava al di sopra, si chiedeva per quale ragione si stessero tanto preoccupando del mio corpo, e ricordo distintamente di aver desiderato che mi lasciassero in pace".

Così da un punto privilegiato sopra l'accaduto, il giovane vide un'ambulanza uscire dal capannone e fermarsi, il guidatore venire fuori ed azionare la manovella di avviamento e poi ritornare al posto di guida; l'assistente sanitario correre fuori dalla baracca di pronto soccorso e saltare sull'ambulanza nel momento in cui si avvia; l' ambulanza fermarsi per permettere all'assistente di tornare indietro a prendere qualcosa che aveva dimenticato, e l'assistente saltare di nuovo sull'ambulanza, che continuò per il suo viaggio interrotto. Dopo aver osservato tuttociò, l'uomo ancora privo di sensi, sentì se stesso allontanarsi dal campo di aviazione a grande velocità. Aveva la senzazione di avvicinarsi alla città e poi di oltrepassarla e dirigersi verso il mare aperto.E poi ad un certo punto avvenne , come riavvolgendo una pellicola, un ritorno indietro e si ritrovò sopra il proprio corpo.

Fiat Ambulanza TIPO 2: il primo modello di ambulanza utilizzata per scopi militari (a due barelle). Questo modello iniziò la sua attività durante la campagna di Libia del 1911 ed ebbe un ruolo notevole nella storia del trasporto sanitario militare durante la 1^ Guerra Mondiale. Rimase in servizio fino al 1930.
E con un brusco cambiamento di visuale, si rese conto che l'assistente sanitario gli stava versando in gola uno stimolante e aprì gli occhi sul suo solito mondo.
Gli studiosi definiscono queste esperienze extracorporee come "esperienze extrasomatiche", oppure di "bilocazione" oppure usano l'abbreviazione OOBE(out of body experiences).

Analisi del dottore Sheils sul fenomeno dell'esperienza extracorporea

Negli anni 70 il dottore Dean Sheils, allora assistente di psicologia all'università del Wisconsin analizzò tutta serie di dati relativi a circa 70 culture non occidentali per trovare punti di contatto sull'esperienze extracorporee, e si scoprì che il 95% di queste considera l'esistenza del OOBE ed inoltre l'esperienze documentate erano straordinariamente simili tra loro.Di solito "qualche cosa lascia il corpo, spesso durante periodi di stati di incoscienza o di sonno naturale ma tali circostanze sono nettamente distinte dal sogno normale; è generalmente un fatto spontaneo, anche se vi sono sciamani che sostengono di essere in grado di vivere tali esperienze a comando.
L'esperienze extracorporee avvengono sia in circostanze normali, sia spesso come frutto di eventi carichi di tensione emotiva: la violenza della guerra ha spesso provocato in molte persone la senzazione che il proprio "io" venisse catapultato al di fuori di un corpo straziato.
L'attacco a un carro armato inglese a Bassora: nelle foto, si vede il carrista che cerca di mettersi in salvo.
Un caso tipico fu registrato il 3 agosto 1944, quando un ordigno tedesco colpì in pieno un carro armato carico di esplosivi e un ufficiale carrista inglese fu proiettato a parecchi metri di distanza oltre la siepe alta un metro e mezzo.Mentre giaceva al suolo con la tuta infiamme ed il fosforo accesso gli dilaniava le carni, l'ufficale si rese conto di essere diventato due persone. Uno giaceva nel campo gemendo e urlando di terrore con gli arti inferiori che si agitavano scompostamente. "L'altro io fluttuava nell'aria a circa 7 metri al di sopra del suolo e da quella posizione, potevo vedere non soltanto l'altro me stesso al suolo, ma anche la siepe, la stanza e l'autoblindo che era circondato di fumo e bruciava selvaggiamente".Il distacco creava una lucidita' nell'"io" fluttuante tal che "Ricordo che dissi a me stesso: 'Non serve a niente agitarsi così ...continua a rotolarti finchè farai spegnere le fiamme!'Finalmente il corpo fisico seguì l'ordine e rotolò fino al bordo della siepe cadendo in un fosso parzialmente riempito d'acqua". Le fiamme si spensero, il panico si calmò e l'ufficiale diventò di nuovo una persona sola.
Un'altra esperienza fortemente dettata da una situazione estrema fu il caso di Ed Marrell, condannato a passare il resto dei suoi giorni in carcere nella prigione di San Quentin,all'inizio del secolo scorso. Dopo aver ottenuto la grazia nel 1909, Marrell scrisse un libro, "The Twenty-fifth Man (il 25eseimo uomo)" che narrava l'esperienze vissute ed incise nel suo animo."



Camicia di forza

camicia di forza
Le prove più terrificanti gli furono inflitte quando ingiustamente fu accusato di aver nascosto delle armi nella prigione. I suoi carcerieri per costringerlo a confessare dove le armi fossero nascoste, si servirono della "Blody Straitjacket (la camicia di forza maledetta)", che era costituita da un involucro che avvolgeva tutto il corpo così strettamente da provocare "una senzazione di soffocamento come se si fosse sepolti vivi". Marrell descrisse i dolori lancinanti, l'intorpidimento progressivo degli arti, mentre le escrezioni corporee corrodevano le carni come acido.La prima seduta di tortura ,scrisse Marrell, lo lasciò in uno stato di disperazione che non era paragonabile a nessun altra. Il secondo episodio, fu molto diverso. Mentre giaceva, straziato, sul pavimento della cella, sentì che la sua coscienza lasciava lentamente il suo corpo fisico per fluttuare liberamente al di sopra dei muri della prigione. Libero dal dolore e dalla costrizione, potendo fuggire da quei luoghi e da quella disperazione. Ogniqualvolta ritornava nel suo corpo fisico, aveva la senzazione di riposo e di apparente serenità.
Gli aguzzini furono allibiti di non essere riusciti a spezzare la sua resistenza anche dopo ripetute sevizie e torture. Quando col tempo gli fu riconosciuta la grazia e potè abbandonare tale luogo, i fenomeni dissociativi scomparvero per sempre.

Poteri Extrasensoriali

La parapsicologia



Joseph Banks Rhine fu considerato il padre fondatore della parapsicologia. Dedico' tutta la sua vita alla ricerca delle prove che confermassero l'esistenza di una capacita', di un potere chiamato "percezione extrasensoriale"(extrasensory percepition) o piu' semplicemente ESP.

La vita


Joseph Banks Rhine 1895-1980
Egli nacque il 29 settembre 1895 in Pennsilvanya. Studio' all'universita' di Chicago laureandosi in psicologia. Cio'che fece nascere in lui l'interesse verso la parapsicologia fu dapprima un episodio narrato da un suo professore di scienza durante il suo periodo di studi all'Universita' di Teologia e Psicologia: il professore narro' che una notte quando era ragazzo, la sua famiglia fu svegliata da un vicino che voleva in prestito il furgone. L'urgenza fu dettata dal fatto che la moglie del vicino, in preda ad una inquietudine profonda, fu colta da un presagio di morte: ripete' insistentemente la volonta' di andare a trovare il fratello; motivo' questa sua angoscia dicendo che quella notte vide in sogno il proprio parente, riverso nella stalla, morente. Chiaramente questa immotivato timore fu accolto con poca credulita'.

Pero' lo stupore fu tanto quando giunsero alla casa del fratello e lo trovarono cadavere nella stalla come fu predetto dalla sorella.stallaCio' che realmente smosse il dottor Rhine fu il fatto che da questo episodio non esisteva nessuna spiegazione plausibile dell'accaduto. Cio' che rafforzo' ulteriormente questa sua convinzione fu la partecipazione ad una conferenza sullo spiritismo, tenuta da Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes. In seguito esegui' esperimenti per analizzare il potere di alcuni soggetti che sostenevano di essere in grado di comunicare con i morti.
Cio' che ne dedusse fu il fatto che la conoscenza di dettagli relativi al defunto fosse frutto non tanto di un'esperienza diretta con l'anima del defunto ma dell'esperienze comuni dei parenti con il trapassato.

Catena Spiritica

Cioe' tali persone involontariamente erano in grado di assorbire cio' che i parenti inconsciamente gli comunicavano.

Carte Zener dal nome del suo collega Karl Zener che le ideo'

Carte Zener

Da queste premesse Joseph cerco' di elaborare un metodo per analizzare questi strani fenomeni: l'uso di particolari carte con una rappresentazione di stella, cerchio, rettangolo(o quadrato), una croce e alcune linee ondulate.Tali oggetti servivano a Rhine e a sua moglie Louisa di condurre nel laboratorio della Duke University negli anni 30 esperimenti sui fenomeni ESP.
La moglie Louisa s'interessava di fenomeni documentati da testimoni (proprio per la difficolta' di verificarli sperimentalmente)Joseph & Louisa Rhine
Tali fenomeni potevano essere caratterizzati in tre categorie: la telepatia o lettura del pensiero; la chiaroveggenza o seconda vista intesa come la capacita' di percepire un evento o un oggetto; la precognizione intesa come la capacita' di percepire eventi futuri senza dedurli da conoscenze presenti, cio' costituisce la forma piu' elevata di chiaroveggenza. A queste Joseph ne aggiunse una quarta, la psicocinesi, ovvero l'uso di poteri della mente per effettuare trasformazioni della materia esterna. Queste quattro aree costituiscono la fenomenologia paranormale che va' sotto il nome di PSI.lettera grecaCio' che costituisce la missione dei Rhine e' quella di basare le ricerche non sulla semplice raccolta di aneddoti, ma di elaborare un metodo di sperimentazione che sia facilmente riproducibile in laboratorio. Gli esperimenti consistevano nel reclutare individui, tra studenti e professori, senza apparenti poteri extrasensoriali ed invitarle ad concentrarsi sui simboli delle carte Zener: ciascuna carta per l'appunto aveva simboli particolari(quadrato, stella, croce, linee ondulate e cerchio); al soggetto veniva chiesto di concentrarsi sul simbolo della carta estratta dal mazzo, mentre un altro individuo posto nella stessa stanza, o talvolta in un altro edificio, doveva recepire l'immagine e trascriverla su un pezzo di carta. I risultati ottenuti furono sorprendenti anche se il problema era fornire la sistematicita' degli eventi cercando di fornire statistiche convincenti tali da difendersi dall'accusa di infondatezza.

Altri ricercatori


Rhine non fu l'unico ricercatore che tento' di dimostrare e riprodurre in laboratorio la "PSI". Infatti negli anni 20, i coniugi Sinclair tentarono di dimostrare l'esistenza di cio' che era definita telepatia "radio mentale".Produssero un libro che descriveva in dettaglio gli esperimenti condotti, rappresentando un centinaio di disegni realizzati da Upton Sinclair, con in parallelo le rappresentazioni della moglie Mary recepite mentalmente. La sorprendente somiglianza dei disegni e le dichiarazioni fatte dalla moglie, lasciavano presagire che effettivamente una trasmissione mentale dal marito alla consorte (che era all'oscuro di cio' che stava disegnando il coniuge) era avvenuta. Albert Einstein scrisse nella prefazione del libro, che i coniugi Sinclair condussero i loro esperimenti in buona fede e che i risultati ottenuti sono sicuramente attendibili. Perfino Sigmund Freud nel 1921, annoto' "Se dovessi rivivere la mia vita, mi dedicherei a ricerche parapsicologiche, anziche' alla psicoanalisi.